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DROP OF NOTHING
until you can see rain flow


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DROP OF NOTHING
wandering around camden town


[nov 2003 - ago 2004]


domenica 30 maggio 2004

10:19

chiedo scusa per tutto quello che posso aver fatto ieri.
e ora lasciatemi alla mia aspirina.


~~

lunedì, 24 maggio 2004

15:03

ma fa freddo, qua dentro. ancora un po' e mi prendo un raffreddore senza neanche uscire di casa.
fuck.

ma me felissie.
estremamente felissie, azzarderei.
colpa di quest'uomo qui:

{ jarno . monaco 2004 }
original from jarnotrulli.com

che quest'anno ha dato un magistrale calcio alla sfiga che sembrava esserglisi cucita addosso, e finalmente ce l'ha fatta. nel migliore dei modi: pole e gara sua sin dal primo giro.

aggiungerei poi un trenta in Etruscologia, due libri che cercavo da un'eternità, l'NME Originals sui Manics vinto su Ebay, un nuovo negozio di dischi attaccato a piazza Oberdan.
comincia oggi la nuova settimana.

fingers crossed.


~~

martedì, 11 maggio 2004

00:29

CHE
BEL
WEEKEND
.


no, non sarà un post d'ironia e sarcasmo e acidità. stavolta parlo seriamente.

perché ci vuol così poco per divertirsi?
e per essere felici?
una semplice sagra. niente ristoranti, o pub, o che ne so.
una musica di merda, ma che nessuno sentiva. risate, risate, chiacchiere e ancora risate.
poi, sì: un posto chiuso e altra musica di merda, ma ormai non aveva più importanza.

sarà stato il vino?
nah.
la gente?
sicuramente.

non voglio buttar merda sugli altri, anche se sembra che lo stia facendo. ADORO i singoli [a parte un paio, ma non è luogo nè tempo per parlarne], dico sul serio. ma è il gruppo che... se non c'è qualcosa che altera la percezione [e parlo di alcol. sempre a pensar male u.u]... non funziona. forse ci conosciamo troppo, forse non se ne può più perché, in fin dei conti, si sanno i gusti di tutti alla perfezione... e visto che possono cozzare considerevolmente, qualcuno comunque resta scontento, qualsiasi cosa si faccia. negli ultimi tempi ero io, perché il gruppo aveva preso un andazzo tale che le parole fuori Trieste e discoteca e ballare erano le più gettonate; ma avrebbe potuto essere chiunque altro.

COMUNQUE.
sì, ok, c'era da bere. ho finito la serata a parlare di filosofie di vita da quattro soldi e non ricordo una parola.
ho ballato quella musica di merda e non ricordo i passi.
ho perso l'unico momento musicalmente bello [Seven Nation Army].
mezz'ora dopo ero a dubitare della mia integrità morale giù per le scale, con una delle presenze fisse, volente o nolente, della mia vita recente.
ho giocato a calcio fuori dal locale e ho dato un numero di cellulare probabilmente sbagliato.
sono tornata a casa che albeggiava e non riuscivo a smettere di ridere.

l'alcol qui non c'entra niente. c'era qualcosa di diverso.
EUFORIA.

domenica mattina, dieci meno qualcosa ed ero in piedi. un sorriso del cazzo dipinto in faccia per tre quarti della giornata.
e Jarno mi finisce terzo, dopo una delle partenze più belle che abbia mai visto.
se non è una degna conclusione questa.


~~

sabato, 01 maggio 2004

18:59

fa male pensare.
soprattutto dopo diversi bicchieri di spritz [per chi non lo sapesse, mero vino+acqua minerale], e un pranzo che resterà negli annali per le quantità di cibo proposte e ingurgitate.
con il corpo saturo, la mente non più adombrata dall'abbiocco comincia a vagare.

il weekend è un momento d'oro per mettersi a dar retta alle seghe mentali.

ti guardi allo specchio, e ti chiedi se quello che stai facendo nella vita sia quello che vorresti fare veramente. per poi darti quasi uno schiaffo, rimproverandoti per il seguire troppo i sogni e non vivere ancorata alla realtà.
ti guardi ancora allo specchio, fissa ora sul tuo aspetto fisico. sì, dovresti cominciare sta maledetta dieta, sì, dovresti sistemarti i capelli, sì, dovresti comprarti qualcos'altro da vestire, sì, dovresti scrivere sopra quella camicia, sì, dovresti sceglierti una sorta di look più personalizzato.
sì, dovresti cambiare.

prendi la chitarra, e suoni.
ti ricordi dei primi tentativi, dell'impegno che ci mettevi per suonare quei maledetti arpeggi che non venivano mai.
poi è morto tutto, seppellito dagli eventi che ti hanno sopraffatta e tolto la voglia, perché c'era altro a cui pensare.

continui a suonare.
ti senti bene, perché in quei momenti il cervello è spento, perché è accesa solo la spia dell'autopilot delle dita sulle corde. WhiteStripesStrokesManicsBlurOasis eccetera eccetera.
un giorno di questi devi andare a recuperare il basso, sì. ma poi a che serve, se non c'è nessuno con cui suonare?
sai che dovresti muovere il culo e chiedere in giro. e cominciare ad uscire con qualcun altro, qualcuno che riesce ad avere passioni più simili alle tue e non ti guarda con sufficienza appena mormori le parole disco rock band. qualcuno che riesca a risvegliare la tua curiosità, e non parli solo di se stesso.

ti fa male il polso, smetti.
guardi la chitarra.
ti giri e guardi le fotocopie sparse sulla scrivania, dalle quali ora dipende il tuo futuro. il futuro che ti sei scelta.
seguire il sogno o seguire la vita?

~~